TRUFFE BANCARIE: BANCA CONDANNATA A RESTITUIRE LE SOMME SOTTRATTE AL CORRENTISTA
REGIONE: EMILIA ROMAGNA
Ancora una volta grazie all’intervento della nostra
Associazione la vittima è riuscita ad ottenere il rimborso della somma
indebitamente sottratta!
Le truffe bancarie sono sempre più frequenti e
sofisticate, colpendo correntisti ignari con messaggi e chiamate fraudolente.
Tuttavia, il caso del nostro associato dimostra che è possibile ottenere
giustizia anche di fronte a situazioni complesse.
Come è avvenuta la truffa
Il nostro associato ha ricevuto un SMS apparentemente
inviato dalla banca, che lo invitava a rinnovare le credenziali per evitare
il blocco della carta. Il messaggio conteneva un link che lo reindirizzava a un
sito web identico a quello ufficiale della banca.
Successivamente, ha ricevuto una telefonata da un finto
operatore bancario, che lo guidava nell’eseguire operazioni apparentemente
necessarie ad evitare il blocco della carta. In realtà, si trattava di una vera
e propria frode finalizzata a sottrarre denaro dal conto.
Consultando la lista movimenti, il nostro associato ha
individuato diversi addebiti non autorizzati. Pur formalizzando il
disconoscimento delle operazioni presso la banca, questa ha negato la propria
responsabilità.
Dopo aver denunciato l’accaduto ai Carabinieri, tramite i
legali della nostra associazione AECI CASTEL BOLOGNESE, ha presentato un
ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF).
Decisione finale dell’ABF
L’ABF con decisione dl 19.02.2026 ha accolto il ricorso,
condannando la banca a rimborsare integralmente le somme sottratte dal conto
e riconoscendo pienamente le ragioni del correntista.
Secondo l’Arbitro Bancario:
"L’intermediario non ha assolto compiutamente l’onere
probatorio in ordine alla corretta applicazione della SCA, emergendo plurimi
profili di criticità. Nel caso di specie l’intermediario non ha fornito alcuna
evidenza circa l’adozione di misure di cooling-off."
Questa citazione evidenzia come la banca non abbia dimostrato
di aver adottato tutte le misure di sicurezza previste dalla normativa,
confermando la responsabilità dell’istituto nel garantire la protezione dei
fondi del cliente.
Perché questa decisione è importante:
Le banche devono garantire la
sicurezza delle transazioni e prevenire frodi, anche quando si utilizzano
tecniche di phishing sofisticate.
I correntisti hanno diritto al
rimborso se le frodi derivano da negligenza dell’istituto.
Segnalare tempestivamente movimenti
sospetti e rivolgersi a un’associazione di tutela può fare la differenza nel
recupero delle somme.
Come proteggersi dalle truffe bancarie online
Diffidare di SMS, email o telefonate
che richiedono credenziali o informazioni personali.
Non cliccare su link sospetti;
accedere sempre al sito ufficiale digitando l’indirizzo nel browser.
Verificare sempre le chiamate
ricevute: la banca non richiederà mai PIN o password via telefono.
Controllare regolarmente il conto e
segnalare tempestivamente qualsiasi movimento non autorizzato.
Conclusione
Il caso dimostra che, anche di fronte a phishing e truffe
sofisticate, è possibile tutelarsi e ottenere giustizia. La vigilanza,
l’informazione e l’azione tempestiva rimangono strumenti fondamentali per
proteggere i propri risparmi e far valere i propri diritti.
Hai
subito una truffa bancaria?
Contatta subito AECI CASTEL BOLOGNESE per assistenza legale e tutela dei
tuoi diritti. Non aspettare: ogni giorno conta per recuperare i fondi
sottratti.
A.E.C.I. CASTEL BOLOGNESE
Via
Emilia Levante n. 370 - 48014 CASTEL BOLOGNESE (RA)
mail:
castelbolognese@euroconsumatori.eu
Tel. 351.6337524
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19 febbraio 2026
Articolo a firma del responsabile Costanza Capuano che si assume totalmente la responsabilità del contenuto del presente articolo. Per comunicazioni dirette scrivere a: castelbolognese@euroconsumatori.eu