Sito fasullo usurpa l'identità di una compagnia assicurativa per vendere polizze RC monopattino: A.E.C.I. deposita due esposti a IVASS e AGCM
23 luglio 2026
Roma, 23 luglio 2026 — A.E.C.I. – Associazione Europea Consumatori Indipendenti ha depositato oggi due esposti formali, indirizzati rispettivamente a IVASS e all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, relativi a un sito web che offriva polizze di assicurazione RC per monopattini elettrici utilizzando, senza alcuna autorizzazione, l'identità di una primaria compagnia assicurativa italiana.
Il sito, individuato attraverso l'attività di monitoraggio della piattaforma ShopSicuro — lo strumento di verifica antitruffa — risulta registrato il 15 luglio 2026, il giorno immediatamente precedente l'entrata in vigore dell'obbligo di assicurazione RC per i monopattini elettrici, scattato il 16 luglio 2026 con sanzioni fino a 400 euro per chi ne è sprovvisto. Una tempistica che A.E.C.I. ritiene tutt'altro che casuale, e coerente con l'intento di intercettare l'ondata di ricerche online generata dalla nuova norma in un momento di comprensibile incertezza per i consumatori.
Gli accertamenti tecnici svolti da A.E.C.I. hanno rilevato che i dati di registrazione del dominio riportano il nome di una compagnia assicurativa reale, con l'indirizzo di una sua sede storica, ma abbinato a un indirizzo di posta elettronica gratuito e a un numero di cellulare privato, elementi manifestamente incompatibili con l'operatività di un gruppo assicurativo di rilievo nazionale.
Interpellata direttamente da A.E.C.I., la compagnia ha confermato di non aver mai creato né autorizzato il sito in questione, riscontro che ha permesso di documentare in modo puntuale l'usurpazione di identità alla base dell'operazione.
Il sito, che propone tre piani di copertura a partire da 49 euro l'anno, non indica in alcuna delle proprie pagine la compagnia assicurativa effettivamente sottoscrittrice del rischio, il numero di iscrizione al Registro Unico degli Intermediari Assicurativi, né dati identificativi minimi quali Partita IVA, sede legale o un recapito telefonico verificabile. È stato inserito nella blacklist pubblica di ShopSicuro il 22 luglio 2026.
"Chi avesse pagato una di queste presunte polizze non solo avrebbe perso il proprio denaro, ma sarebbe rimasto completamente privo di copertura assicurativa reale, esposto sia alla sanzione amministrativa sia, soprattutto, al rischio economico di un sinistro senza alcuna tutela," dichiara Ivan Marinelli, Presidente di A.E.C.I. "
Con l'esposto a IVASS chiediamo l'accertamento di un possibile esercizio abusivo dell'attività di intermediazione assicurativa e la trasmissione degli atti alla Polizia Postale per i profili di usurpazione d'identità; con l'esposto all'Antitrust chiediamo un intervento cautelare urgente, vista l'ampiezza della platea di consumatori potenzialmente coinvolti in questa fase di transizione normativa."
A.E.C.I. invita i consumatori che abbiano avuto contatti con siti dalle caratteristiche analoghe, o che abbiano già effettuato pagamenti, a contattare l'associazione per una verifica della propria posizione, e a segnalare tempestivamente alla propria banca eventuali transazioni sospette.